• Roberto Paolo Staniscia

Eni visto da Elliott

Stando a quello che c’è scritto nel rapporto del semestre di ENI, i programmi proseguono senta particolari intoppi, gli utili sono in crescita, le esplorazioni hanno dato buoni frutti e il flusso di cassa genera 4,5 mld€ netto operativo.

Analizzandolo con Elliott, dal suo minimo assoluto del 04 dicembre 1995, a quota 5.072 $/azione, ENI ha generato un movimento rialzista non impulsivo fino a quota 28.950 $/azione, generando così onda W Primary.

Dal grafico si vede bene che la successiva fase ribassista è ripida: questa fase impulsiva è generata da una serie di A-B-C (ZigZag), non un movimento impulsivo ma comunque valido per la nomenclatura numerica, generando onda (A) Intermediate.

Per la fase laterale, al momento ha la classica formazione W-X-Y, ovvero una correzione laterale complessa. Le figure sono praticamente quelle descritte da Elliott: W-ZigZag, X-Flat Espanso, Y-Triangolo in contrazione simmetrico. Sempre guardando il grafico, al momento onda d Minute è completa e onda e Minute dovrebbe essere iniziata; il target per onda e non è possibile stabilirlo in quanto si tratta di un’onda “anomala”. Tutto questo movimento laterale ha generato i segnali per un’altra eventuale discesa, ma tale formazione sarà molto lunga nel tempo perché è troppo bassa per un nuovo impulso ribassista definitivo.

Grafico di seguito.

Questa analisi è puramente a scopo educativo sia come analisi scritta che come analisi grafica e non è intenzionata a proporre investimenti di nessun tipo, chi opera secondo questa analisi si dovrà assumere la colpa per eventuali perdite esonerando chi ha scritto questa analisi.


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